Con Andrea Crivelli, Responsabile progetti in Italia Fondazione Albero della Vita, parliamo di dispersione scolastica.

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WeWorld: la ricerca “LOST Dispersione scolastica: il costo per la collettività. Il ruolo di scuole e terzo settore” ha evidenziato i pesanti danni economici che il nostro paese, subisce per il mancato completamente di un percorso si studi secondario superiore da parte del 17% dei giovani italiani. Quali sono secondo la vostra esperienza le cause della dispersione scolastica?

Andrea Crivelli: manca un lavoro da parte delle scuole sulle competenze trasversali dei ragazzi. Si dà poca importanza a fattori che nella vita a volte contano più della matematica, come la capacità di relazionarsi in contesti altri da quello di origine, di gestire le proprie emozioni, di interagire con adulti e pari grado.

WeWorld: che cosa distingue il vostro approccio per prevenire e contrastare la dispersione scolastica?

Andrea Crivelli: conduciamo un lavoro a 360 gradi e stringiamo una forte connessione con le scuole, cercando di far capire alle scuole quanto siano importanti le competenze trasversali, sociali, emozionali e relazionali che contribuiscono ad aumentare la fiducia in se stessi. Non ci può essere un lavoro sui contenuti se la relazione educativa non valorizza queste competenze. Solo così è possibile andare fino al termine del proprio percorso scolastico senza traumi raggiungendo risultati migliori. C’è una forte correlazione tra benessere a scuola e risultati scolastici.  Per questo nelle scuole promuoviamo processi di partecipazione dei ragazzi.

WeWorld: la ricerca LOST ha evidenziato che spesso scuole terzo settore non dialogano e quindi le prime sono concentrate solo sui risultati scolastici mentre il secondo per lo più promuove un percorso di socializzazione dei ragazzi ed a volte trascura i risultati scolastici, finiranno per incontrarsi questi due attori su un piano di parità per obiettivi condivisi?

Andrea Crivelli: il terzo settore è un po’ autoreferenziale, bisognerebbe essere più disponibili a mettere in rete delle sinergie: risorse umane ed economiche. Insomma serve più condivisione.

WeWorld: cosa chiedete invece al MIUR ovvero all’attore pubblico?

Andrea Crivelli: servirebbe una definizione condivisa dei criteri di efficacia dei progetti svolti sul tema della dispersione scolastica, un sistema di valutazione condiviso con il terzo settore.

Andrea Crivelli è Responsabile progetti in Italia Fondazione Albero della Vita, un’organizzazione che ha avviato da un po’ di tempo un programma per favorire la partecipazione dei ragazzi alla vita scolastica.