SCUOLA. Masini: Contro dispersione servono risorse

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“Ci deve essere un’attenzione massima al problema della dispersione scolastica, questo incontro è utilissimo perché mette in rete le varie realtà che si occupano di questo e l’amministrazione deve fare da regia, da capofila, bisogna metterci tutte le forze umane e quando possibile economiche, malgrado il momento”. Così Paolo Masini, assessore alla scuola di Roma Capitale in occasione dell’incontro “LOST-Dispersione scolastica: il costo per la collettività e il ruolo di scuole e terzo settore” organizzata il 20 gennaio al Campidoglio. Una mattinata dedicata alla ricerca nazionale ‘Lost – dispersione scolastica’ promossa da WeWorld, Associazione Bruno Trentin, Fondazione Giovanni Agnelli e CSVnet.

“Sono partito proprio dalla dispersione scolastica perché è la cartina di tornasole di quando qualcosa non funziona- ha aggiunto Masini- è uno dei problemi che deve essere centrale per una amministrazione”.

Rispetto alla ricerca l’assessore capitolino ha sottolineato come “i dati ci aiuteranno a capire meglio, perché la dispersione non è solo un costo economico per la società ma sopratutto è un costo umano; quando c’è abbandono, soprattutto nelle periferie, c’è un dato ancora più allarmante: lo spaccio di eroina e i ragazzi, come ci dicono le insegnanti, non te li ritrovi più”.

Al dibattito, oltre all’assessore Masini e all’assessore alle politiche sociali Francesca Danese, hanno preso parte le reti del volontariato con le scuole per l’inclusione degli stranieri e delle famiglie; la rete dei Centri di aggregazione giovanile; le realtà che fanno mediazione sociale; i movimenti educativi, le scuole che aprono le loro porte al territorio e attivano la cittadinanza e la solidarietà vicinale, i centri di formazione professionale, il sistema di educazione degli adulti, il supporto scientifico delle Università.

“Io vorrei mettere questo tema all’interno di quello che abbiamo chiamato piano strategico per i diritti, quindi andiamo a riguardare municipio per municipio quelli che venivano chiamati piani di zona e all’interno di questi tavoli, dove il terzo settore sarà invitato permanente, sicuramente declineremo nuove attività su questo tema. Un ragazzo che non conclude il ciclo scolastico è un ragazzo che avrà poche chances nella vita” ha dichiarato Francesca Danese, assessore alle politiche sociali di Roma Capitale.